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TRAPANI
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| Trapani
(Tràpani in siciliano), città posta tra due
mari, altresì conosciuta come città del sale
e della vela, è un comune di 70.547 abitanti, capoluogo
della omonima provincia. La sua conurbazione tuttavia supera
i 100 mila abitanti perché una parte della città,
la popolosa frazione di Casa Santa, fa capo al Comune di Erice.
Di conseguenza costituisce la quinta area urbana siciliana
per numero di abitanti. Ha sviluppato nel tempo una fiorente
attività economica legata all'estrazione e al commercio
del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata
sul Mediterraneo, e del suo famoso porto che anticamente fungeva
da sbocco commerciale per la più famosa Eryx (l'odierna
Erice) sita sul monte che sovrasta Trapani. Altre fiorenti
attività erano - e sono tuttora - la pesca (anticamente
quella del tonno, con la mattanza), l'estrazione e il commercio
del marmo, la lavorazione del corallo. Oggi la città
vive prevalentemente di terziario, delle attività legate
alla pesca, al commercio e al turismo. |
| È posizionata nella
parte occidentale della Sicilia e si trova sullo stesso promontorio
dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data
la forma della penisola su cui sorge la città. È
denominata anche "città tra due mari" in
quanto si protende su una lingua di terra circondata da tre
lati dal mare. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri
quadrati, con una densità di 260 abitanti per chilometro
quadrato. La città ha un'altitudine media di tre metri
sul livello del mare. Il suo territorio comunale è
attraversato dal fiume Chinisia. |
| La città di Trapani
si caratterizza per il tipico clima mediterraneo, costituito
da inverni raramente freddi ed estati moderatamente calde
e afose; solo durante le onde di calore e in presenza di venti
di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno
ai 40 °C, ma con umidità relativa estremamente
bassa. I venti sono frequenti, e le precipitazioni si attestano
sui 450 mm annui, con marcato minimo estivo e picco autunnale
molto contenuto. |
| Le origini di Trapani sono
così antiche che affondano nella leggenda. La morfologia
peculiare dell'area geografica e la vicinanza con Eryx ne
fecero ben presto un topos letterario piuttosto ricercato.
La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata
originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato
da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia
rapita dal dio Ade: la falce caduta in mare si mutò
in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città,
per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in
greco antico). Secondo un'altra tradizione mitologica Trapani
sarebbe invece sorta dalla falce caduta dalle mani di Saturno
dopo aver evirato il padre Urano, mentre per altri Trapani
nacque dall'amore sorto tra il cielo e il mare. Per alcuni
ricercatori, tra cui l'inglese Samuel Butler, la città
dei Feaci - Scherie - descritta nell'Odissea di Omero sarebbe
proprio l'odierna Trapani. |
| Nell'Eneide, Virgilio racconta
le avventure dell'eroe troiano Enea e, fra esse, quella che
lo portò a Drepano (Trapani) in Sicilia, accolto da
Aceste, figlio di Crimiso e di Egesta. Qui, morì Anchise
e qui il pio eroe seppellì la salma del padre sul monte
Erice tornandovi successivamente dopo la fuga da Didone e
celebrando con giochi grandiosi la memoria del genitore, giochi,
chiamati ludi novendiali, che potrebbero essersi svolti nella
piana di Pizzolungo, alla periferia di Trapani. Questa narrazione
accredita l'ipotesi che ai tempi di questi giochi esistesse
già il piccolo borgo drepanitano. Al di là delle
suggestioni mitologiche, è storicamente accertato che
Trapani fu fondata dagli Elimi in una data sicuramente anteriore
alla caduta di Troia (1260 a.C.). Dunque, gli Elimi, originari
abitanti di Erice, fondarono in pianura un villaggio in prossimità
del mare e delle terre coltivate per stabilire un centro di
collegamento tra la vetta - in cui essi risiedevano e si rifugiavano
per ripararsi da eventuali attacchi esterni - e il posto di
lavoro, dove si dedicavano all'agricoltura e alla pesca dalla
terraferma. Quando nel IX secolo a.C. i Fenici dalla vicina
Cartagine si mossero verso le coste occidentali della Sicilia,
trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani
e con questi ultimi lo abitarono pacificamente |
| l piccolo villaggio di Trapani
doveva sorgere su un promontorio, quasi un'isola, più
o meno corrispondente all'attuale quartiere di San Pietro
(o Casalicchio), diviso dall'entroterra paludoso mediante
un canale navigabile che metteva in comunicazione il mare
di Tramontana con quello di Mezzogiorno. Con la creazione
della colonia fenicia il villaggio doveva contare meno di
500 abitanti. L'immigrazione dei Sicani prima (già
insediati nella Sicilia occidentale), e dei Fenici e dei Cartaginesi
poi, fece di Trapani una città-emporio per la sua felice
posizione geografica. |
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| Fonte Wikipedia.com |
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